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Come funziona il Naviglio Estrattore?
Il Naviglio Estrattore funziona in base ad un nuovo principio di estrazione solido-liquido denominato il Principio di Naviglio; in base a tale principio il liquido in cui si trova la matrice solida da estrarre viene posto sotto pressione a circa 8 bar per 1-2 munuti; trascorso tale tempo la pressione viene rimossa ed è in questo momento che si ottiene l'effetto estrattivo in quanto le sostanze non chimicamente legate alla matrice del solido sono estratte per un effetto fisico di "risucchio" verso l'esterno.



Quali parti delle piante possono essere sottoposte ad estrazione?
Si possono introdurre nel Naviglio Estrattore tutte le parti solide delle piante: radici, corteccia, fiori, semi, bacche, gemme etc.



Il materiale solido deve essere fresco o essiccato?
Il materiale solido può essere sottoposto ad estrazione sia fresco che secco, ma per un maggior recupero dei principi attivi è consigliabile, laddove è possibile, di impiegare il materiale fresco.



Il materiale da estrarre può essere intero o deve essere sminuzzato?
In generale il materiale può essere sottoposto ad estrazione tal quale; è bene tenere presente che lo sminuzzamento del materiale aumenta l’efficienza dell’estrazione in quanto aumenta la superficie esposta al contatto con il liquido. In ogni caso, è bene fare delle prove preventive di estrazione per verificare fino a che dimensione è necessario ridurre il materiale.



Come viene introdotto il materiale solido nell’estrattore?
Il materiale solido da estrarre viene introdotto in un sacchetto filtrante (Porosità standard 50, 100 e 200 micron) che serve a non lasciare liberi eventuali parti del materiale che potrebbero andare ad otturare i condotti interni e le varie componenti. Inoltre l’impiego del sacchetto filtrante permette di ottenere prodotti già filtrati.



Quali solventi è possibile impiegare?
Per i modelli standard è possibile impiegare come liquidi estraenti l’acqua, l’etanolo, il glicerolo, l’olio e loro miscele. I modelli per solventi organici possono impiegare anche esano, cloroformio, etere etilico etc.



E’ possibile riscaldare la camera estrattiva del Naviglio Estrattore?
Il Naviglio Estrattore funziona a temperatura ambiente e non necessita di riscaldamento. Per particolari applicazioni, specialmente nel settore cosmetico, laddove non è importante il recupero di principi attivi non degradati, è possibile impiegare il modello che prevede il riscaldamento del circuito idraulico tramite una intercapedine in cui fluisce un liquido riscaldante.



E’ possibile raffreddare la camera estrattiva del Naviglio Estrattore?
Esistono i modelli del Naviglio Estrattore con una intercapedine nella quale è possibile fare fluire del liquido di raffreddamento collegato ad un dispositivo esterno.



E’ possibile ottenere degli estratti con rapporto solido-liquido 1:1?
La camera del Naviglio Estrattore consente di trattare circa il 20-30 % in peso della capacità complessiva e di conseguenza con un solo processo estrattivo si possono ottenere degli estratti con rapporto solido-liquido (riferito al secco) 1:5 e 1:4. Per ottenere un rapporto minore, si può procedere estraendo una prima volta e recuperando il liquido alla fine del processo estrattivo; a questo punto si sostituisce la porzione di solido estratta con un’altra di materiale fresco e si reintroduce il liquido già arricchito di principi attivi proveniente dall’estrazione precedente.



Quali sono i tempi necessari per effettuare un’estrazione?
L’estrazioni vengono effettuate in tempi brevissimi dalle 2 ore ad un massimo di 12 ore, in pratica nel giro di un giorno si hanno risultati assolutamente soddisfacenti.



L’estrazione Naviglio può essere paragonata alle estrazioni classiche come macerazione o percolazione?
Sono state effettuate delle analisi di comparazione che hanno confermato che l’estrazioni si equivalgono.



Esistono quindi vantaggi nell’effettuare l’estrazione con l'Estrattore Naviglio rispetto alle estrazioni tradizionali come la macerazione?
I vantaggi più importanti riguardano i tempi di produzione e la possibilità di ridurre le materie prime di stoccaggio. In pratica l’estrazione viene effettuata alla necessità  (tranne che per le piante lavorate dal fresco). Inoltre c’è la possibilità di preparare le miscele di piante senza dovere andare ad estrarre le singole materie prime. Quindi ottimizzazione del processo produttivo e riduzione dei costi del magazzino.



Esistono condizioni particolari per estrarre le varie piante o possiamo utilizzare stesse condizioni estrattive?
Atlas filtri mette a disposizione le condizioni operative più idonee a seconda del tipo di piante che si ha intenzione di estrarre. Studi effettuati presso l’Università La Sapienza di Roma e Università di Siena hanno permesso di realizzare procedure operative standard suddivise per parte di pianta e classi di principi attivi.



Che tipi di analisi sono state effettuate sui prodotti estratti per dimostrarne la qualità?
Sono stati condotti esami tramite spettrofotometro, HPLC e HPTLC quest’ultima è una tecnica abbastanza moderna che consiste nell’effettuare una cromatografia su strato sottile in modo assolutamente automatizzato per evitare errori da parte dell’operatore. In questo modo si definisce il fingerprint o impronta digitale del nostro estratto che ne conferma la qualità e riproducibilità



Che tipo di piante sono state analizzate e studiate?
Risposta: sono state studiate le piante più comuni utilizzate negli integratori alimentari e nei farmaci vegetali



A quali settori merceologici è rivolto l’estrattore Naviglio?
Attualmente l’estrattore Naviglio trova applicazione nel settore alimentare in particolare aziende erboristiche che realizzano integratori alimentari, laboratori annessi all’erboristeria e laboratori galenici per preparazioni officinali, aziende liquoristiche o agrituristiche per la preparazioni di liquori, e aziende cosmetiche per la preparazioni di estratti vegetali per uso cosmetico.



Quanti sono i modelli e quanto spazio occupa il Naviglio Estrattore?
Esistono tre modelli di Naviglio estrattore: il modello LAB (capacità di 0.5, 1 e 2 litri) che occupa lo spazio di una comune macchinetta del caffè; il modello MEDIUM (capacità 5, 10, 20 e 38 litri) che poggia a terra e occupa lo sazio di una lavatrice tradizionale, e il modello INDUSTRIAL (capacità 50, 100 e 200 litri) che occupa lo spazio di una scrivania da ufficio.



Di quali dispositivi ha bisogno il Naviglio Estrattore per il suo funzionamento?
L’estrattore richiede aria compressa per il funzionamento e di conseguenza, se non si dispone di aria di rete, è necessario collegare un compressore che va dimensionato in relazione alla capacità dell’estrattore.



E’ difficile spostare gli impianti del Naviglio Estrattore?
I modelli più piccoli da laboratorio o domestici sono facilmente trasportabili e sono muniti per questo fine di una maniglia che facilita la presa; gli impianti di medie e grandi dimensioni sono dotati di una struttura di acciaio che poggia su ruote, che ne rendono facile lo spostamento.



Quanto consuma il Naviglio Estrattore?
Il Naviglio Estrattore consuma meno di una lampadina tradizionale da 100 W.



E' difficile pulire il Naviglio Estrattore alla fine del processo di estrazione?
La pulizia delle parti interne del circuito del Naviglio Estrattore è molto semplice in quanto pochi lavaggi consecutivi effettuati semplicemente impiegando acqua contribuiscono a rimuovere tutti i residui del circuito idraulico e a ripulire la camera di estrazione.



Per periodi lunghi di fermo dell’impianto quali precauzioni devono essere prese?
In questo caso è consigliabile riempire il circuito idraulico dell’impianto con una soluzione sanificante molto diluita.



Quale è la manutenzione necessaria per il corretto funzionamento dell’impianto?
La manutenzione ordinaria, oltre alla pulizia generale,  prevede la sostituzione di alcune guarnizioni e la valvola di ritegno del circuito di sfiato. La sostituzione dei sacchetti filtranti è conseguente all’usura; comunque ha un costo contenuto ed il rimpiazzo può essere effettuato  dal committente stesso. La manutenzione straordinaria, che viene consigliata dopo un anno di lavoro, viene realizzata dai tecnici di Atlas Filtri Engineering.



E’ difficile fare funzionare il Naviglio Estrattore?
Per il funzionamento del Naviglio Estrattore non è richiesta nessuna particolare competenza e chiunque può farlo funzionare. La complessità delle impostazioni del pannello elettrico può essere paragonata ai normali apparecchi elettronici di uso quotidiano.



L’impianto può funzionare anche nelle ore notturne?
La macchina è predisposta per lavorare durante le ore notturne senza l’obbligo di sorveglianza.



Ho un applicazione da fare ma non voglio comprare immediatamente l’impianto.
La ditta Atlas Filtri Engineering adotta la formula del conto visione che consiste nella possibilità di poter utilizzare il Naviglio Estrattore, nella versione da laboratorio, per un tempo determinato. In questo modo il cliente ha la possibilità di fare le prove e di decidere alla fine del periodo come meglio procedere.