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Tra l’interno e l’esterno del solido si produce un gradiente di pressione che consente di estrarre, per un effetto prevalentemente fisico, le sostanze non chimicamente legate all’interno della matrice solida. (Principio di Naviglio)
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| Stato dell’arte Le tecniche attuali di estrazione solido-liquido sfruttano essenzialmente la diffusione e l’osmosi come principi sui quali è possibile incidere per ridurre il tempo di estrazione e per aumentare la resa. Infatti, la tendenza attuale è quella di aumentare la resa di estrazione o aumentando la temperatura del sistema estrattivo o aumentando il tempo di contatto del solvente estraente con il solido da estrarre.

La macerazione Tecnica estrattiva che consiste nel ricoprire il solido da estrarre con il liquido e lasciare il sistema in questo stato per un tempo prolungato. L’estrazione avviene a temperatura ambiente e di conseguenza non c’è alterazione dei composti termolabili. D’altra parte, però, i tempi di estrazione sono mediamente lunghi per il fatto che l’estrazione avviene principalmente per effetti diffusivi, tanto che si richiede di agitare il sistema di tanto in tanto per favorire la diffusione dei composti estratti ed evitare una sovrassaturazione localizzata nelle immediate vicinanze della superficie del solido da estrarre, che potrebbe provocare un rallentamento del processo estrattivo globale.

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| L'estrattore rapido solido-liquido dinamico rappresenta una tecnologia innovativa di estrazione solido-liquido che permette di esaurire in tempi brevi, se paragonato alle altre tecniche estrattive attualmente esistenti, le matrici solide contenenti sostanze estraibili in un solvente organico o inorganico o in loro miscele. La novità dell'estrattore sta nel fatto che cambia la filosofia estrattiva poichè viene invertita la tendenza dei metodi attuali che mirano a riscaldare il sistema estrattivo per aumentare la resa ed accelerare i tempi di estrazione; il Naviglio Estrattore® effettua l'estrazione a temperatura ambiente o sub-ambiente e sfrutta un aumento di pressione del liquido estraente sulla matrice solida da estrarre. L’importanza di estrarre a basse temperature risiede nel fatto che in questo modo viene evitato lo stress termico a carico delle sostanze termolabili. Perciò è possibile, ad esempio, riprodurre fedelmente la composizione delle sostanze contenute nelle piante officinali senza indurre trasformazioni a carico dei principi attivi, che in genere sono i composti più “delicati” da estrarre in quanto risentono degli effetti della temperatura.
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