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Intervista

C’era una volta, ma soprattutto, c’è ora, un “piccolo Naviglio”


Un innovativo sistema di estrazione solido-liquido per le piante officinali che velocizza e rende “attivo” il processo estrattivo ha permesso la realizzazione di uno strumento che viene proposto sul mercato italiano, rivoluzionando i sistemi attualmente conosciuti e applicati.



Atlas Filtri S.R.L. commercializza sul mercato italiano i prodotti e le tecnologie sviluppate attraverso il proprio laboratorio di ricerca e sviluppo.
Con l’innovativo “Naviglio Estrattore”, strumento nato dalla ricerca comune con l’Università di Napoli Federico II, e utilizzato per la produzione di integratori alimentari e farmaci per i settori erboristico e farmaceutico, Atlas Engineering Italia propone questi nuovi estrattori ai clienti attraverso la pubblicazione di testi scientifici e con la formula commerciale del noleggio o del comodato d'uso, per far avvicinare l’utilizzatore finale a questo innovativo prodotto.


Nella nuova sede di Limena, in provincia di Padova, abbiamo incontrato Daniele Costantini, vice presidente della società, che ha risposto alle domande dandoci una visione a 360° della società, dei prodotti e degli sviluppi che sta portando avanti.

Quali sono i Vostri prodotti principali e quali linee di produzione avete?
Atlas Filtri (Headquarter) è nata nel 1972 ed è specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di filtri a cartuccia, dosatori di polifosfato, impianti per l'affinamento di acque primarie (addolcitori, filtri a massa, unità di ultrafiltrazione e di osmosi inversa) per usi domestici, civili e industriali. Attualmente esporta i suoi prodotti in 80 paesi. Nel 1996 nasce Atlas Filtri Italia per la distribuzione dei prodotti nel mercato interno.



Quando è nata la nuova divisione Engineering di  Atlas Filtri e come si è sviluppata fino a oggi?
La divisione Engineering nasce nel 2008 con l'intento di sviluppare progetti e quindi realizzare prodotti di elevata tecnologia, in diversi settori produttivi. Avvalendoci della collaborazione del prof. Daniele Naviglio dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nostro consulente scientifico, in particolare l'azienda si è specializzata nella ricerca e sviluppo di apparecchiature per l'estrazione di principi attivi dalle piante officinali, denominate “Estrattore Naviglio”, al fine di produrre integratori alimentari e farmaci per i settori erboristico e farmaceutico.



Che cosa è e come è nato il Naviglio Estrattore?

Il Naviglio Estrattore è un estrattore solido-liquido che consente di ottenere in tempi rapidi gli estratti di piante officinali che in modo tradizionale si ottengono per macerazione della pianta nel liquido estraente. Mentre quest'ultima tecnica si basa sul principio della diffusione e dell'osmosi ed è, di conseguenza, un processo passivo, il Naviglio Estrattore si basa su una nuova concezione di estrazione solido-liquido che rende attivo il processo estrattivo; i principi attivi sono estratti dalle piante officinali per la differenza di pressione tra l'interno e l'esterno della matrice solida. In questo caso non è necessario riscaldare il sistema come nel caso della macerazione in quanto il processo estrattivo è di tipo fisico più che chimico.
La nostra divisione Engineering ha sviluppato diversi modelli di Naviglio Estrattore, dai modelli da banco (500, 1000 e 2000 cc) utili per il lavoro di laboratorio chimico o per applicazioni anche domestiche, fino ai modelli industriali che vanno da 5 a 200 litri e che trovano applicazione  nella produzione di bevande, di prodotti di erboristeria, cosmetica e farmaceutica. Alle aziende forniamo studio per attività di progettazione, costruzione, collaudo funzionale, vendita, installazione e assistenza post-vendita.



Avete anche una produzione “custom”?
La produzione è caratterizzata da un altissimo livello di automazione che garantisce uno standard qualitativo eccellente e che permette una grande flessibilità nella gestione dei processi produttivi. In aggiunta alla gamma di prodotti standard l'azienda può soddisfare richieste specifiche: dalla customizzazione del prodotto alla marcatura dello stesso con marchio del cliente.



Quale è la strategia che adottate per la vendita di questi estrattori?

Data la novità del prodotto, l'azienda promuove la diffusione dell'Estrattore Naviglio attraverso la stesura di trattati scientifici e adotta il sistema del noleggio e/o del comodato d'uso per dar modo all'utente finale di prendere coscienza dei vantaggi di questa innovativa tecnica di estrazione solido-liquido. Voglio qui ricordare che i nostri principali clienti sono i grandi distributori di materiale idrotermosanitario, le industrie, gli ospedali, gli hotel e i laboratori.



Come è strutturata la rete commerciale per l’Italia?
La presenza di Atlas Filtri Italia sul mercato italiano è strategica per la nostra società “madre”, sia per  quanto riguarda la penetrazione dei prodotti (Vasta gamma) sia per quanto concerne l'incidenza del fatturato, pari al 20%. La divisione italiana è strutturata con una rete di  agenzie di rappresentanza su tutto il territorio nazionale che garantisce la distribuzione capillare del prodotto e l’importantissimo servizio di supporto e assistenza post-vendita.



Avete un laboratorio di ricerca e sviluppo?
Investiamo costantemente in innovazione scientifica e tecnologica avvalendosi della collaborazione di Università ed enti di ricerca. Disponiamo di un laboratorio interno di ricerca e sviluppo per lo studio e la prototipazione di nuovi prodotti: tra questi appunto l’estrattore Naviglio già citato.

Come avviene il processo di “ideazione e progettazione” dei Vostri prodotti?
L'input allo sviluppo di nuovi prodotti deriva generalmente da analisi di mercato o da specifiche richieste dei clienti. L'ufficio tecnico, in collaborazione con il centro di ricerca e sviluppo, provvede a elaborare delle soluzioni progettuali  che vengono vagliate dall'ufficio commerciale e dai tecnici di produzione. In seguito all'approvazione del progetto e dopo una fase di prototipazione e relativi test, atti a garantire l'efficienza e la sicurezza del prodotto, si passa alla fase operativa finale che prevede la messa in produzione del prodotto.



Quali tipologie di “materiali” utilizzate?
Da anni l'azienda ha un sistema di qualità certificato ISO 9001:2008, cosa che ci consente di avere un controllo qualitativo dei prodotti e dei materiali impiegati di assoluta garanzia. Per quanto riguarda i materiali utilizzati, impieghiamo principalmente materiale plastico granulare, ottone e acciaio. L'azienda è comunque impegnata a formulare presso i propri laboratori nuovi materiali a elevate prestazioni e a basso impatto ambientale. Per ridurre l’impatto ambientale, Atlas Filtri è attiva su due fronti: dal punto di vista del prodotto, con l'introduzione di particolari materiali riciclabili come il PET, e dal punto di vista ambientale limitando le emissioni in atmosfera; per questo motivo siamo in procinto di ottenere la certificazione ISO:14000.



Come è andato il 2010 e cosa “vede” per il futuro?
Il 2010 si sta concludendo in maniera positiva in controtendenza al momento di grande crisi mondiale. Atlas Filtri ha registrato e continua a registrare un forte trend di crescita che ci fa ben sperare per il 2011.



Per concludere, quale è il successo della Vostra azienda?
Il fatto di aver costruito intorno a sé un gruppo giovane ben affiatato con chiari ruoli e rispettive competenze. Un gruppo che sa ascoltare e imparare i meccanismi dell’azienda.